Le ore a tariffa ridotta cambiano progressivamente per alcuni contratti elettrici. Secondo Énergie-info, dal 1° novembre 2026 la nuova fase coinvolgerà altri 9,3 milioni di famiglie. Per capire se i nuovi orari cambieranno davvero la bolletta, individua le fasce applicabili, misura i consumi in quelle ore e confronta il costo annuo della tariffa Base con quello della tariffa bioraria, usando i prezzi del tuo contratto.

Non dare per scontato che cambiare orari significhi risparmiare. Conta non solo quando l'elettricità costa meno, ma soprattutto quanta elettricità consumi davvero in quella fascia. Ecco un metodo replicabile con le tue bollette, senza stime approssimative.

Come sapere se cambieranno le tue fasce a tariffa ridotta?

Il cambiamento è graduale: non tutte le abitazioni passano ai nuovi orari nello stesso giorno e due vicini possono avere fasce diverse. Secondo Énergie-info, gli orari precisi dipendono anche dall'ubicazione dell'immobile e dai vincoli della rete.

Per verificare la tua situazione, controlla tre fonti:

  • La bolletta elettrica: cerca la tua opzione tariffaria e le fasce a prezzo ridotto.
  • L'area clienti: consulta le condizioni contrattuali e gli eventuali avvisi di modifica.
  • Il contratto: può riportare gli orari applicabili alla tua abitazione.

Se non trovi i nuovi orari, contatta direttamente il fornitore: potrà confermare la data del passaggio e le fasce assegnate.

Secondo Énergie-info, il fornitore deve comunicare le modifiche per lettera o in formato elettronico almeno un mese prima della loro entrata in vigore. Non puoi scegliere personalmente gli orari: Enedis li stabilisce in base alle esigenze e alla capacità della rete locale.

Come vengono distribuite le ore a tariffa ridotta?

Secondo le informazioni pubblicate da Énergie-info il 23 ottobre 2026, restano otto ore al giorno a tariffa ridotta. Nel periodo invernale dal 1° novembre al 31 marzo, la distribuzione descritta prevede sei ore tra le 23 e le 7 e due ore diurne.

Questa regola generale non coincide necessariamente con gli orari assegnati alla tua casa. Le fasce possono variare con le stagioni. Per prendere decisioni economiche usa gli orari confermati dal fornitore, non un calendario trovato casualmente online.

Come calcolare la quota di consumi nelle ore a tariffa ridotta?

Prima di confrontare le tariffe devi sapere quale parte dei consumi beneficia davvero del prezzo ridotto. È il dato essenziale del calcolo.

Se la bolletta distingue già i consumi nelle ore di punta (HP) e nelle ore ridotte (HC), annota entrambi su un periodo rappresentativo, preferibilmente un anno intero per includere le variazioni stagionali.

La formula è semplice:

Quota ore ridotte (%) = consumo HC ÷ consumo totale × 100

Dove: consumo totale = consumo HP + consumo HC.

Per esempio, con 1.200 kWh in HC e 2.800 kWh in HP, il totale è 4.000 kWh. La quota HC è quindi 1.200 ÷ 4.000 × 100, ossia il 30%.

Questi valori sono puramente ipotetici e servono a spiegare il calcolo, non rappresentano statistiche sui consumi domestici.

Énergie-info indica come riferimento almeno un quarto dei consumi nelle ore ridotte per valutare la convenienza dell'opzione. Ma questa percentuale non sostituisce il calcolo con i prezzi contrattuali: le differenze tra tariffe e quote fisse possono cambiare il risultato.

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E se non conosci la distribuzione reale dei consumi?

Verifica anzitutto l'opzione tariffaria. Secondo Enedis, su un contatore elettronico due indici accessibili con il pulsante «Défilement» indicano un'opzione con due periodi di consumo; un solo indice corrisponde all'opzione Base.

Se hai i consumi separati HP e HC, usa quei dati. Altrimenti chiedi al fornitore quali informazioni sono disponibili. Non scambiare una stima delle tue abitudini per una misura reale: otterresti un risultato apparentemente preciso ma fuorviante.

Come confrontare il costo annuo delle opzioni Base e HP/HC?

Una volta nota la distribuzione dei consumi, aggiungi i prezzi. Il confronto deve considerare sia il costo del kWh sia la quota fissa annua di ciascuna opzione.

Raccogli questi dati per la stessa offerta e la stessa potenza contrattuale:

  • Consumo totale annuo in kWh.
  • Consumo annuo nelle ore HP e HC.
  • Prezzo del kWh con l'opzione Base.
  • Prezzi del kWh nelle fasce HP e HC.
  • Quote fisse annue delle opzioni Base e HP/HC.

Confronta prezzi espressi sulla stessa base e considera le componenti della bolletta che cambiano tra le opzioni. Per una prima valutazione usa queste formule:

Costo annuo Base = quota fissa Base + consumo totale × prezzo kWh Base.

Costo annuo HP/HC = quota fissa HP/HC + consumo HP × prezzo HP + consumo HC × prezzo HC.

Risparmio stimato = costo Base − costo HP/HC.

Se il risultato è positivo, in questa simulazione l'opzione HP/HC costa meno. Se è negativo, conviene la Base. Il calcolo presume consumi totali invariati e prezzi rappresentativi del periodo considerato.

Tre profili per capire perché i risultati cambiano

Immagina tre famiglie ipotetiche che consumano ciascuna 4.000 kWh all'anno. Il totale è uguale, ma le abitudini sono diverse.

  • Famiglia A: 800 kWh in HC e 3.200 kWh in HP. Quota HC: 20%.
  • Famiglia B: 1.200 kWh in HC e 2.800 kWh in HP. Quota HC: 30%.
  • Famiglia C: 1.800 kWh in HC e 2.200 kWh in HP. Quota HC: 45%.

Sono soltanto esempi di calcolo. La famiglia A è sotto la soglia indicativa del 25% citata da Énergie-info, le altre due la superano. Senza conoscere le tariffe, però, non si può indicare un importo di risparmio.

Inserisci ogni distribuzione nelle due formule precedenti. Potrai così confrontare casi concreti senza presumere che un maggiore consumo nelle ore ridotte produca necessariamente un risparmio prestabilito.

Come misurare l'effetto dei nuovi orari sulla bolletta?

Distingui due domande: l'opzione attuale conviene rispetto alla Base? E lo spostamento degli orari aumenterà o ridurrà il vantaggio?

Per rispondere alla seconda, mantieni invariati consumi annui totali e tariffe e modifica soltanto la ripartizione tra HP e HC. È una simulazione a consumi costanti.

Riprendiamo la famiglia ipotetica da 4.000 kWh annui, di cui 1.200 in HC prima del cambiamento. Supponiamo che con i nuovi orari e le nuove abitudini solo 1.000 kWh ricadano in HC. Il totale resta identico, ma 200 kWh passano dalla tariffa ridotta a quella piena.

L'effetto sulla componente energia si calcola così: 200 × (prezzo kWh HP − prezzo kWh HC). Usando i prezzi del contratto ottieni una stima del costo aggiuntivo. Se invece più kWh passano in HC, il ragionamento si inverte.

La simulazione è utile perché isola l'effetto del cambio di orari e impedisce di confonderlo con un aumento generale dei consumi elettrici.

Quali consumi spostare senza usare più elettricità?

L'obiettivo non è usare più apparecchi solo perché l'energia costa meno, ma spostare, quando possibile, consumi già previsti verso le fasce più economiche.

Per ogni dispositivo chiediti: si può rinviare il funzionamento? L'energia necessaria resterà simile? Il cambiamento è compatibile con le esigenze quotidiane?

Valuta i cicli programmabili degli elettrodomestici, le ricariche comunque necessarie o la produzione di acqua calda, se il tuo impianto permette di gestirla. Sono possibilità da verificare a casa tua, non garanzie di risparmi identici per tutti.

Attenzione al riscaldamento: spostarne il funzionamento può cambiare il fabbisogno termico dell'abitazione. Anche sospendere temporaneamente un apparecchio non equivale sempre a trasferire integralmente il consumo senza conseguenze. La riduzione programmata della domanda elettrica, che può riguardare scaldacqua o riscaldamento elettrico, è diversa dal semplice cambio d'orario.

Il test migliore è confrontare due periodi simili prima e dopo la modifica delle abitudini, osservando sia il consumo totale sia la quota HC. Una percentuale HC maggiore non basta se il consumo complessivo cresce molto.

Domande frequenti

Come sapere se cambiano i miei orari e da quando?

Controlla bolletta, contratto e area clienti, poi chiedi conferma al fornitore se necessario. Secondo Énergie-info, le modifiche devono essere comunicate almeno un mese prima. Il calendario generale non determina la data specifica della tua abitazione.

Come sapere se la tariffa a ore ridotte conviene?

Calcola la quota annua di consumi HC e confronta i costi annui completi di Base e HP/HC con i tuoi prezzi. Énergie-info indica come riferimento almeno il 25% dei consumi in HC, ma solo il calcolo con le tariffe contrattuali permette di stimare la differenza effettiva.

Si possono scegliere i nuovi orari a tariffa ridotta?

No. Enedis stabilisce le fasce secondo i vincoli operativi e la capacità della rete locale. Il fornitore può comunicarti gli orari assegnati alla tua abitazione e la data di attivazione.

Quali apparecchi si possono programmare senza aumentare la bolletta?

Si possono spostare gli utilizzi programmabili se l'energia richiesta non cambia significativamente. Controlla però il funzionamento dei singoli apparecchi e i consumi totali, soprattutto per riscaldamento e acqua calda. Il parametro decisivo è il costo annuo calcolato sui consumi effettivi.

Fonti