Dal 11 agosto 2026, in Francia si applica una regola semplice: nessuna azienda può chiamarvi per vendervi qualcosa se non avete dato il vostro consenso. Il silenzio vale ormai come rifiuto. È un completo rovesciamento della logica precedente e segna la fine di Bloctel, un servizio che da anni mostrava i propri limiti.

Prima: una protezione che dovevate cercare voi

Per oltre dieci anni, Bloctel permetteva ai consumatori di iscriversi a un elenco per non ricevere più telefonate commerciali. In teoria. In pratica, le chiamate continuavano, le aziende meno scrupolose ignoravano l'elenco e l'iscrizione doveva essere rinnovata ogni tre anni. Un sistema che scaricava l'onere sul consumatore, chiedendo di fatto alle vittime di proteggersi da sole.

Dopo: prima il consenso

La legge del 30 giugno 2025, entrata in vigore l'11 agosto 2026, capovolge questa logica. Ora è l'azienda a dover dimostrare di avere il vostro consenso prima di chiamarvi. Il consenso deve essere:

  • Esplicito : un consenso implicito o una semplice casella preselezionata non bastano più
  • Libero e informato : dovete sapere esattamente a cosa state acconsentendo
  • Revocabile in qualsiasi momento : potete ritirare il consenso durante o dopo la chiamata
  • Limitato nel tempo : la validità massima del consenso è di un anno

Le aziende devono conservare la prova del consenso per almeno tre anni. In caso di controversia, spetta a loro dimostrare di aver ottenuto il vostro consenso, non a voi provare il contrario.

Le eccezioni: quando possono ancora chiamarvi?

La legge prevede diversi casi in cui una chiamata resta possibile senza uno specifico consenso preventivo:

  • Esecuzione di un contratto in corso : il vostro fornitore di energia elettrica può chiamarvi per una questione legata al contratto esistente
  • Giornali e riviste : le chiamate commerciali per abbonamenti alla stampa restano autorizzate
  • Associazioni e organizzazioni senza scopo di lucro : beneficiano di un regime specifico

Alcuni settori, invece, restano completamente vietati al telemarketing, anche con il consenso: riqualificazione energetica, adattamento dell'abitazione per anziani o persone con disabilità e Conto personale di formazione (CPF). Questi mercati sono stati particolarmente colpiti dalle truffe telefoniche negli ultimi anni.

Orari e frequenza: le nuove regole

Quando il telemarketing è consentito, resta regolamentato per orari e frequenza. Le chiamate possono avvenire solo:

  • Dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi
  • Dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 20
  • Entro il limite di quattro chiamate al mese allo stesso consumatore

In altre parole, sono vietate le chiamate in tarda serata, il sabato e la domenica, qualunque sia il settore.

Sanzioni nettamente più elevate

La normativa precedente prevedeva multe fino a 75.000 € per una persona fisica. La nuova legge inasprisce le sanzioni:

  • Fino a 75.000 € per ogni chiamata illecita effettuata da una persona fisica
  • Fino a 375.000 € per ogni chiamata illecita effettuata da una persona giuridica (azienda)

Questi importi si applicano per singola chiamata e non per campagna, aumentando notevolmente il livello di rischio per le aziende che non rispettano le regole.

Cosa fare se continuate a ricevere chiamate indesiderate?

Nonostante la legge, alcune chiamate continuano — i sistemi richiedono tempo per adeguarsi e alcuni operatori poco scrupolosi persistono. Ecco i vostri strumenti:

  • Durante la chiamata : potete chiedere esplicitamente di essere rimossi dagli elenchi e precisare che state rifiutando il consenso
  • SignalConso : la piattaforma ufficiale del governo (signal.conso.gouv.fr) consente di segnalare le aziende che non rispettano le regole
  • Se avete firmato un contratto : qualsiasi contratto concluso a seguito di telemarketing illecito è automaticamente nullo. Potete chiederne l'annullamento senza costi
  • La DGCCRF (Direzione generale per la concorrenza, i consumatori e la repressione delle frodi) è competente per indagare e sanzionare

Un segnale forte per il settore dei call center

Per le aziende legittime che praticavano il telemarketing, questa evoluzione impone una trasformazione profonda. Raccogliere il consenso, documentarlo e gestirlo nel tempo comporta un vero costo organizzativo. Ma rappresenta anche un'opportunità per ricostruire un rapporto di fiducia con i clienti, contattando soltanto chi ha detto esplicitamente sì.

Gli operatori seri del settore accolgono generalmente con favore questa precisazione, che elimina le pratiche abusive che hanno danneggiato la reputazione dell'intera professione. La fine del telemarketing senza consenso è anche l'inizio di un telemarketing consensuale che può funzionare meglio per tutti.

Cosa non dovete più fare

Una precisazione utile: da parte vostra non c'è più nulla da fare per essere protetti. Non dovete iscrivervi da nessuna parte, rinnovare un'iscrizione o registrarvi in una lista. Bloctel ha chiuso l'11 agosto. Il principio di base è ora il divieto, e spetta alle aziende gestire la propria conformità. Per voi consumatori, la protezione è ormai l'impostazione predefinita.