Congedo di nascita 2026: tutto ciò che i genitori devono sapere
Dal 1° luglio 2026, i genitori che accolgono un figlio beneficiano di un nuovo diritto: il congedo aggiuntivo di nascita. Questa misura, attesa da tempo, completa gli strumenti esistenti — congedo di maternità e congedo di paternità — per offrire alle famiglie tempo prezioso con il neonato e un'indennità economica. Ecco tutto ciò che occorre sapere per usufruirne.
Che cos'è il congedo di nascita?
Il congedo aggiuntivo di nascita è un nuovo diritto concesso a ciascun genitore in occasione della nascita o dell'adozione di un figlio. È distinto dai congedi di maternità, paternità e accoglienza già esistenti: si aggiunge a essi una volta esauriti. In concreto, ogni genitore può prendere da 1 a 2 mesi di congedo aggiuntivo, durante i quali riceve un'indennità dalla Cassa francese per gli assegni familiari (CAF).
L'obiettivo dichiarato dal governo è duplice: rafforzare il sostegno alle giovani famiglie nelle prime settimane di vita del bambino e incoraggiare entrambi i genitori a partecipare in modo più equilibrato alle cure del neonato.
Chi può beneficiarne?
Il congedo di nascita è aperto a tutti i genitori che lavorano, siano essi:
- Dipendenti del settore privato o pubblico
- Dipendenti della pubblica amministrazione
- Lavoratori autonomi, artigiani o commercianti
- Liberi professionisti
La condizione principale è esercitare un'attività professionale. I genitori disoccupati non hanno diritto a questo nuovo strumento, ma possono continuare a beneficiare del congedo parentale educativo già esistente.
Per quanto riguarda i figli interessati, il dispositivo si applica alle nascite avvenute a partire dal 1° gennaio 2026 e alle adozioni dalla stessa data.
Quanto dura e come può essere frazionato?
Ogni genitore dispone di uno o due mesi di congedo aggiuntivo per nascita o adozione. Il congedo è frazionabile in due periodi di almeno un mese ciascuno, così da poterlo organizzare in base alle esigenze della famiglia. Un genitore può, per esempio, prendere il primo mese subito dopo il congedo di maternità o paternità e il secondo alcune settimane più tardi.
Importante: il congedo di nascita può iniziare solo dopo la fine del congedo di maternità, paternità o accoglienza del bambino a cui il genitore ha diritto. Si colloca quindi alla fine della sequenza dei congedi legati alla nascita e non li sostituisce.
A quanto ammonta l'indennità?
L'indennità è calcolata sulla base degli ultimi tre mesi di stipendio netto precedenti l'interruzione dell'attività, entro il massimale mensile della previdenza sociale francese, fissato a 4.005 € al 1° gennaio 2026:
- Primo mese: 70% dello stipendio netto entro il massimale
- Secondo mese: 60% dello stipendio netto entro il massimale
Per esempio, un genitore che percepisce 2.500 € netti al mese riceverà circa 1.750 € nel primo mese e 1.500 € nel secondo. Per chi supera il massimale della previdenza sociale, l'indennità sarà calcolata su tale limite, per un massimo di circa 2.803 € nel primo mese e 2.403 € nel secondo.
I lavoratori autonomi beneficeranno di un metodo di calcolo adattato alla loro situazione, basato sui redditi professionali dichiarati.
Entro quale termine va preso il congedo?
La regola varia in base alla data di nascita del bambino:
Nascite a partire dal 1° luglio 2026: il congedo aggiuntivo deve essere preso entro i 9 mesi successivi alla nascita o all'arrivo del bambino in famiglia.
Nascite tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026 (o nascite premature con data prevista successiva al 1° gennaio 2026): il congedo può essere preso tra il 1° luglio 2026 e il 31 marzo 2027.
Questi termini devono essere rispettati rigorosamente: una volta scaduti, il diritto al congedo aggiuntivo viene perso.
Come presentare la domanda?
La procedura si svolge in due fasi:
- Presso il datore di lavoro: il dipendente informa il datore dell'intenzione di prendere il congedo con un preavviso sufficiente. Il datore non può opporsi, perché si tratta di un diritto e non di un'autorizzazione.
- Presso la CAF: la domanda di indennità viene presentata direttamente sul sito della CAF o per posta. I decreti attuativi pubblicati nella Gazzetta ufficiale nel giugno 2026 precisano le modalità esatte.
In che cosa differisce dal congedo parentale educativo?
Il congedo parentale educativo esiste già e permette ai genitori di ridurre o sospendere l'attività professionale fino ai tre anni del bambino. Tuttavia, è poco indennizzato — circa 450 € al mese tramite la PreParE — e comporta una forte riduzione del reddito per molte famiglie.
Il congedo di nascita, invece, interviene subito dopo la nascita, è meglio indennizzato — fino al 70% dello stipendio — e ha una durata più breve. È pensato per il periodo più intenso delle prime cure al neonato, quando i genitori hanno maggiore bisogno di tempo.
Un progresso sociale accolto positivamente, con qualche riserva
Le associazioni familiari e i sindacati hanno accolto nel complesso favorevolmente la misura, che risponde a una richiesta di lunga data. Diverse organizzazioni sottolineano però che un'indennità del 70% e poi del 60% resta inferiore a quella prevista in altri paesi europei, come la Svezia, dove il congedo parentale è indennizzato all'80%. Si chiede inoltre che in futuro il sistema venga esteso ai genitori disoccupati.
In attesa di eventuali miglioramenti, il congedo di nascita rappresenta un progresso concreto per le famiglie francesi e un diritto da far valere fin da ora se si accoglie un figlio nel 2026.
Congedo di nascita 2026: tutto ciò che i genitori devono sapere
Dal 1° luglio 2026, i genitori che accolgono un figlio beneficiano di un nuovo diritto: il congedo aggiuntivo di nascita. Questa misura, attesa da tempo, completa gli strumenti esistenti — congedo di maternità e congedo di paternità — per offrire alle famiglie tempo prezioso con il neonato e un'indennità economica. Ecco tutto ciò che occorre sapere per usufruirne.
Che cos'è il congedo di nascita?
Il congedo aggiuntivo di nascita è un nuovo diritto concesso a ciascun genitore in occasione della nascita o dell'adozione di un figlio. È distinto dai congedi di maternità, paternità e accoglienza già esistenti: si aggiunge a essi una volta esauriti. In concreto, ogni genitore può prendere da 1 a 2 mesi di congedo aggiuntivo, durante i quali riceve un'indennità dalla Cassa francese per gli assegni familiari (CAF).
L'obiettivo dichiarato dal governo è duplice: rafforzare il sostegno alle giovani famiglie nelle prime settimane di vita del bambino e incoraggiare entrambi i genitori a partecipare in modo più equilibrato alle cure del neonato.
Chi può beneficiarne?
Il congedo di nascita è aperto a tutti i genitori che lavorano, siano essi:
- Dipendenti del settore privato o pubblico
- Dipendenti della pubblica amministrazione
- Lavoratori autonomi, artigiani o commercianti
- Liberi professionisti
La condizione principale è esercitare un'attività professionale. I genitori disoccupati non hanno diritto a questo nuovo strumento, ma possono continuare a beneficiare del congedo parentale educativo già esistente.
Per quanto riguarda i figli interessati, il dispositivo si applica alle nascite avvenute a partire dal 1° gennaio 2026 e alle adozioni dalla stessa data.
Quanto dura e come può essere frazionato?
Ogni genitore dispone di uno o due mesi di congedo aggiuntivo per nascita o adozione. Il congedo è frazionabile in due periodi di almeno un mese ciascuno, così da poterlo organizzare in base alle esigenze della famiglia. Un genitore può, per esempio, prendere il primo mese subito dopo il congedo di maternità o paternità e il secondo alcune settimane più tardi.
Importante: il congedo di nascita può iniziare solo dopo la fine del congedo di maternità, paternità o accoglienza del bambino a cui il genitore ha diritto. Si colloca quindi alla fine della sequenza dei congedi legati alla nascita e non li sostituisce.
A quanto ammonta l'indennità?
L'indennità è calcolata sulla base degli ultimi tre mesi di stipendio netto precedenti l'interruzione dell'attività, entro il massimale mensile della previdenza sociale francese, fissato a 4.005 € al 1° gennaio 2026:
- Primo mese: 70% dello stipendio netto entro il massimale
- Secondo mese: 60% dello stipendio netto entro il massimale
Per esempio, un genitore che percepisce 2.500 € netti al mese riceverà circa 1.750 € nel primo mese e 1.500 € nel secondo. Per chi supera il massimale della previdenza sociale, l'indennità sarà calcolata su tale limite, per un massimo di circa 2.803 € nel primo mese e 2.403 € nel secondo.
I lavoratori autonomi beneficeranno di un metodo di calcolo adattato alla loro situazione, basato sui redditi professionali dichiarati.
Entro quale termine va preso il congedo?
La regola varia in base alla data di nascita del bambino:
Nascite a partire dal 1° luglio 2026: il congedo aggiuntivo deve essere preso entro i 9 mesi successivi alla nascita o all'arrivo del bambino in famiglia.
Nascite tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026 (o nascite premature con data prevista successiva al 1° gennaio 2026): il congedo può essere preso tra il 1° luglio 2026 e il 31 marzo 2027.
Questi termini devono essere rispettati rigorosamente: una volta scaduti, il diritto al congedo aggiuntivo viene perso.
Come presentare la domanda?
La procedura si svolge in due fasi:
- Presso il datore di lavoro: il dipendente informa il datore dell'intenzione di prendere il congedo con un preavviso sufficiente. Il datore non può opporsi, perché si tratta di un diritto e non di un'autorizzazione.
- Presso la CAF: la domanda di indennità viene presentata direttamente sul sito della CAF o per posta. I decreti attuativi pubblicati nella Gazzetta ufficiale nel giugno 2026 precisano le modalità esatte.
In che cosa differisce dal congedo parentale educativo?
Il congedo parentale educativo esiste già e permette ai genitori di ridurre o sospendere l'attività professionale fino ai tre anni del bambino. Tuttavia, è poco indennizzato — circa 450 € al mese tramite la PreParE — e comporta una forte riduzione del reddito per molte famiglie.
Il congedo di nascita, invece, interviene subito dopo la nascita, è meglio indennizzato — fino al 70% dello stipendio — e ha una durata più breve. È pensato per il periodo più intenso delle prime cure al neonato, quando i genitori hanno maggiore bisogno di tempo.
Un progresso sociale accolto positivamente, con qualche riserva
Le associazioni familiari e i sindacati hanno accolto nel complesso favorevolmente la misura, che risponde a una richiesta di lunga data. Diverse organizzazioni sottolineano però che un'indennità del 70% e poi del 60% resta inferiore a quella prevista in altri paesi europei, come la Svezia, dove il congedo parentale è indennizzato all'80%. Si chiede inoltre che in futuro il sistema venga esteso ai genitori disoccupati.
In attesa di eventuali miglioramenti, il congedo di nascita rappresenta un progresso concreto per le famiglie francesi e un diritto da far valere fin da ora se si accoglie un figlio nel 2026.
Congedo di nascita 2026: tutto ciò che i genitori devono sapere
Dal 1° luglio 2026, i genitori che accolgono un figlio beneficiano di un nuovo diritto: il congedo aggiuntivo di nascita. Questa misura, attesa da tempo, completa gli strumenti esistenti — congedo di maternità e congedo di paternità — per offrire alle famiglie tempo prezioso con il neonato e un'indennità economica. Ecco tutto ciò che occorre sapere per usufruirne.
Che cos'è il congedo di nascita?
Il congedo aggiuntivo di nascita è un nuovo diritto concesso a ciascun genitore in occasione della nascita o dell'adozione di un figlio. È distinto dai congedi di maternità, paternità e accoglienza già esistenti: si aggiunge a essi una volta esauriti. In concreto, ogni genitore può prendere da 1 a 2 mesi di congedo aggiuntivo, durante i quali riceve un'indennità dalla Cassa francese per gli assegni familiari (CAF).
L'obiettivo dichiarato dal governo è duplice: rafforzare il sostegno alle giovani famiglie nelle prime settimane di vita del bambino e incoraggiare entrambi i genitori a partecipare in modo più equilibrato alle cure del neonato.
Chi può beneficiarne?
Il congedo di nascita è aperto a tutti i genitori che lavorano, siano essi:
- Dipendenti del settore privato o pubblico
- Dipendenti della pubblica amministrazione
- Lavoratori autonomi, artigiani o commercianti
- Liberi professionisti
La condizione principale è esercitare un'attività professionale. I genitori disoccupati non hanno diritto a questo nuovo strumento, ma possono continuare a beneficiare del congedo parentale educativo già esistente.
Per quanto riguarda i figli interessati, il dispositivo si applica alle nascite avvenute a partire dal 1° gennaio 2026 e alle adozioni dalla stessa data.
Quanto dura e come può essere frazionato?
Ogni genitore dispone di uno o due mesi di congedo aggiuntivo per nascita o adozione. Il congedo è frazionabile in due periodi di almeno un mese ciascuno, così da poterlo organizzare in base alle esigenze della famiglia. Un genitore può, per esempio, prendere il primo mese subito dopo il congedo di maternità o paternità e il secondo alcune settimane più tardi.
Importante: il congedo di nascita può iniziare solo dopo la fine del congedo di maternità, paternità o accoglienza del bambino a cui il genitore ha diritto. Si colloca quindi alla fine della sequenza dei congedi legati alla nascita e non li sostituisce.
A quanto ammonta l'indennità?
L'indennità è calcolata sulla base degli ultimi tre mesi di stipendio netto precedenti l'interruzione dell'attività, entro il massimale mensile della previdenza sociale francese, fissato a 4.005 € al 1° gennaio 2026:
- Primo mese: 70% dello stipendio netto entro il massimale
- Secondo mese: 60% dello stipendio netto entro il massimale
Per esempio, un genitore che percepisce 2.500 € netti al mese riceverà circa 1.750 € nel primo mese e 1.500 € nel secondo. Per chi supera il massimale della previdenza sociale, l'indennità sarà calcolata su tale limite, per un massimo di circa 2.803 € nel primo mese e 2.403 € nel secondo.
I lavoratori autonomi beneficeranno di un metodo di calcolo adattato alla loro situazione, basato sui redditi professionali dichiarati.
Entro quale termine va preso il congedo?
La regola varia in base alla data di nascita del bambino:
Nascite a partire dal 1° luglio 2026: il congedo aggiuntivo deve essere preso entro i 9 mesi successivi alla nascita o all'arrivo del bambino in famiglia.
Nascite tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026 (o nascite premature con data prevista successiva al 1° gennaio 2026): il congedo può essere preso tra il 1° luglio 2026 e il 31 marzo 2027.
Questi termini devono essere rispettati rigorosamente: una volta scaduti, il diritto al congedo aggiuntivo viene perso.
Come presentare la domanda?
La procedura si svolge in due fasi:
- Presso il datore di lavoro: il dipendente informa il datore dell'intenzione di prendere il congedo con un preavviso sufficiente. Il datore non può opporsi, perché si tratta di un diritto e non di un'autorizzazione.
- Presso la CAF: la domanda di indennità viene presentata direttamente sul sito della CAF o per posta. I decreti attuativi pubblicati nella Gazzetta ufficiale nel giugno 2026 precisano le modalità esatte.
In che cosa differisce dal congedo parentale educativo?
Il congedo parentale educativo esiste già e permette ai genitori di ridurre o sospendere l'attività professionale fino ai tre anni del bambino. Tuttavia, è poco indennizzato — circa 450 € al mese tramite la PreParE — e comporta una forte riduzione del reddito per molte famiglie.
Il congedo di nascita, invece, interviene subito dopo la nascita, è meglio indennizzato — fino al 70% dello stipendio — e ha una durata più breve. È pensato per il periodo più intenso delle prime cure al neonato, quando i genitori hanno maggiore bisogno di tempo.
Un progresso sociale accolto positivamente, con qualche riserva
Le associazioni familiari e i sindacati hanno accolto nel complesso favorevolmente la misura, che risponde a una richiesta di lunga data. Diverse organizzazioni sottolineano però che un'indennità del 70% e poi del 60% resta inferiore a quella prevista in altri paesi europei, come la Svezia, dove il congedo parentale è indennizzato all'80%. Si chiede inoltre che in futuro il sistema venga esteso ai genitori disoccupati.
In attesa di eventuali miglioramenti, il congedo di nascita rappresenta un progresso concreto per le famiglie francesi e un diritto da far valere fin da ora se si accoglie un figlio nel 2026.
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